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Editoriale

Manovra del Governo, cambiamenti ma non salti nel vuoto

Di Valerio Veronesi, Presidente Cna Bologna
Di Valerio Veronesi, Presidente Cna Bologna

Una manovra economica sofferta quella del Governo, che se da un lato guarda a politiche espansive dall’altro non convince i mercati e l’Europa con conseguenze già visibili su spread e costo del denaro. Una manovra sofferta che fatica a mettere in sintonia le stesse forze politiche che formano la maggioranza, Movimento Cinque Stelle e Lega Nord.

Una manovra seguita con attenzione dalla Cna, interessata sia per quanto riguarda il futuro delle imprese che dei cittadini. Siamo di fronte a una scommessa impegnativa e difficile, una manovra che appare espansiva ma che dovrà necessariamente trovare, accanto alla spinta sulla domanda interna, un bilanciamento di risorse altrettanto vigoroso sul versante della produttività e degli investimenti mirati alla ripresa e alla crescita. Le tensioni sullo spread e in Borsa vanno attentamente monitorate. Non si possono usare le risorse aggiuntive per pagare gli interessi sul debito.

I cittadini e le imprese guardano con estrema attenzione e anche preoccupazione quanto sta decidendo Palazzo Chigi. Certamente ridurre gli effetti della legge Fornero, semplificare il fisco, portare il reddito di cittadinanza nelle fasce più deboli della popolazione sono misure che hanno riscontri positivi tra i cittadini. Ma un debito pubblico che continua a volare, significa mettere a rischio i servizi pubblici, le pensioni. E se proprio si deve pesare sul debito pubblico per misure espansive, gli investimenti dovrebbero puntare alla creazione di posti di lavoro, allo sviluppo delle imprese, alla riduzione fiscale.

Il Def del Governo è una scommessa impegnativa e difficile

Per realizzare davvero il cambio di rotta che il governo intende attuare e per raggiungere gli ambiziosi e coraggiosi obiettivi di crescita che si è posto, la manovra deve liberare risorse per lo sviluppo e ridurre spesa e tassazione per suscitare fiducia e aspettative di crescita in consumatori, imprese e investitori, anche a livello internazionale. Va verificata con grande attenzione la sostenibilità della manovra laddove le spese sono di natura assistenziale.

Entrando nel merito dei problemi specifici ci preoccupano alcuni provvedimenti adottati oppure non affrontati. Sicuramente siamo contrari all’abrogazione dell’entrata in vigore dell’Iri, il regime fiscale che avrebbe permesso a imprese individuali e a società di persone di separare il reddito dell’impresa da quello personale. Preoccupa la mancanza della proroga del blocco dei tributi locali, che consentirà di aumentare ulteriormente il prelievo. Sempre in tema fiscale, chiediamo in particolare che venga prevista la totale deducibilità dell’Imu corrisposta sugli immobili strumentali delle imprese. Nelle misure per la crescita siamo fortemente rammaricati per la mancata proroga del superammortamento, misura che ha consentito a molte imprese di rinnovare o di incrementare la dotazione di beni strumentali guadagnando in competitività. In tema di credito, chiediamo che vada verificata l’effettiva copertura delle esigenze del Fondo di garanzia e allargato il perimetro dell’offerta finanziaria per micro, piccole e medie imprese. Per quanto riguarda i provvedimenti mirati ad accrescere l’occupazione, condividiamo la necessità di rafforzare i Centri per l’impiego ma valorizzando la cooperazione con le strutture private, le Agenzie per il lavoro.

Cna poi ha sempre guardato con attenzione all’Europa e, seppur criticando gli eccessi di burocrazia che troppo spesso escono da Bruxelles, l’Unione Europea e l’Euro per Cna sono punti assolutamente fermi da cui tornare indietro sarebbe un errore gravissimo.

Bene politiche espansive e non solo di rigore, ma i conti pubblici vanno protetti

Insomma sono tempi decisamente nuovi rispetto a quelli passati, e non poteva che essere così vista la forte richiesta di cambiamento uscita dalle urne lo scorso 4 marzo. Ma cambiamento per Cna significa andare avanti semplificando, evitando politiche esclusivamente di rigore, puntando alla crescita dei consumi.

Salti nel vuoto, questi no, non ce li possiamo proprio permettere.

Per scrivere a Valerio Veronesi ilpresidenterisponde@bo.cna.it

Impresa Artigiana & P.M.I.
Anno XVI – 1° sup al n.26/2018 Periodico della CNA - Aut. Trib. n° 6 del 25/6/04 - Dir. resp.: Barbara L.